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Strepitoso successo della partita di scacchi viventi
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Quando le squadre, quella dei Bianchi e
quella dei Neri (in costume rosso), partite da Piazza della
Repubblica ed accompagnate dal suono ritmato dei tamburi, sono
arrivate, per vie diverse ma con perfetta sincronia, in Piazza
del Duomo, il numerosissimo pubblico, dopo un attimo di stupore,
è scoppiato in un grande applauso. Credo sia stato questo il
momento più bello della serata. In effetti quei costumi chiari e
scintillanti e quelle torri e cavalli enormi, elegantemente
sagomati sulle forme reali dei pezzi di scacchi da gioco, sono
stati la prima e più grande sorpresa per gli spettatori. E poi
l’avvenenza e l’atteggiamento misurato dei figuranti, che pur
nella meraviglia di trovarsi al centro di una scena così
inusuale, si muovevano senza impaccio, quasi con naturale
eleganza, sono stati gli altri elementi che hanno sorpreso e
conquistato il pubblico. Infine, i tamburini e gli sbandieratori,
che avevano accompagnato i cortei e che appena entrati in piazza
si sono esibiti in splendide evoluzioni, hanno fatto salire
l’entusiasmo alle stelle. Uno spettacolo veramente inedito per
Cavarzere.
Miglior serata non si poteva scegliere per
un manifestazione del genere. Dopo una giornata di caldo
tropicale, all’imbrunire è arrivata, tanto inaspettata quanto
gradita, una leggera ventata di aria fresca che ha dato sollievo
soprattutto ai figuranti, stretti nei loro costumi (magnifici ma
non propriamente estivi). La gente, seduta sulle sedie o in
piedi o a passeggio attorno alla piazza, stava benissimo e si
godeva lo spettacolo e l’aria finalmente respirabile. In cielo
c’era perfino, visibilissima, la luna al primo quarto.
Ed è iniziata la partita. Si doveva
riprodurre quella giocata da Donald Byrne e Bobby Fischer a New
York nel 1956, che i nostri lettori possono vedere cliccando
qui o nella colonna a lato. Si
tratta, in assoluto, di una delle più belle partite del 900,
vinta dal tredicenne Fischer, divenuto poi campione del mondo.
Ma il pubblico, in gran parte digiuno di cognizioni
scacchistiche, sembrava giustamente più interessato a seguire
gli strani movimenti dei “pezzi” sulla scacchiera che i
riferimenti storici e le spiegazioni tecniche del pur valoroso
presentatore. Infatti lo spettacolo era proprio nella suggestiva
“coreografia”, tra cerimoniale e militare, che si sviluppava
sulla piazza mano a mano che la partita andava avanti. La
cattura di un pezzo e la conseguente uscita dalla scacchiera del
relativo figurante venivano sottolineati dal rullo dei tamburi e
dagli applausi del pubblico, che dimostrava così la sua
partecipazione. Il match è durato per un’ora, con gli spettatori
incollati alle sedie o in piedi a seguire l’andamento della
partita con una tale attenzione che alla fine sembravano
dispiaciuti che fosse finita e sono rimasti per un po’ immobili,
come in attesa…
Lo spettacolo naturalmente è finito tra
gli applausi e con l’accorrere di molte persone su quel
palcoscenico a portata di mano che era diventata la piazza, per
farsi fotografare accanto agli splendidi figuranti, vicino alle
grandi torri e ai nobili cavalli di legno.
Mentre la manifestazione si concludeva
abbiamo notato che la luna “ridea calando” dietro palazzo
Piasenti. (Che il vecchio Carducci ci perdoni per aver
ignobilmente saccheggiato un suo bellissimo verso di Alberto da
Giussano).
Prima di chiudere crediamo sia doveroso,
come scacchisti e cittadini cavarzerani, esprimere il nostro
plauso alla Pro Loco, in particolare alla sua Presidente,
Sig.ra Lina Figoni, che con una determinazione ed una capacità
organizzativa tutte femminili è riuscita a realizzare un
progetto di fronte al quale altri si erano sempre ritirati.
Dobbiamo ringraziare anche il Circolo Scacchistico “Franco
Gregianin” di Cavarzere e, anche qui, in particolare, il socio
arbitro internazionale dott. Renzo Renier che a questa
manifestazione ha dedicato tutte le sue conoscenze tecniche e le
sue energie. Dobbiamo essere grati al prof. Piero Sandano per
gli eleganti disegni delle Torri e dei Cavalli e al sig. Emanale
Nicodemo che li ha realizzati con grande maestria. La nostra
gratitudine ed il nostro apprezzamento vanno ai bravissimi
tamburini e sbandieratori di Urbana, una cittadina vicino a
Padova, e, naturalmente, a tutti coloro che hanno collaborato
sotto qualsiasi forma alla buona riuscita della manifestazione.
Terminiamo riprendendo quanto avevamo
scritto in questo sito, qualche settimana fa, presentando la
manifestazione. Avevamo espresso la nostra certezza che la
partita sarebbe stata bella, e così è stato, ma avevamo anche
auspicato che la manifestazione potesse ripetersi negli anni
futuri acquisendo possibilmente una propria originalità… è così
speriamo che sia! (r.b)
Immagini g.c. da FotoViola
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IMMAGINI

I Bianchi

I Neri

Le squadre

Il Cavallo Nero
Per vedere la partita
D.Byrne - R.Fischer
commentata da Renzo Renier clicca
QUI
D.Byrne - R.Fischer
sul monitor
clicca sulla scacchiera

Vedi
Scacchi Viventi 2008 |