PITTURA

di Ellebizeta

AD ODERZO COLLETTIVA DEGLI ALLIEVI DI OLIMPIA BIASI E FRANCESCO STEFAN

PROTAGONISTE LE DONNE

La dott.ssa Fanny Quagliato

Un antico detto popolare  opitergino recita: “ Oderzo cittā par scherso – col Montegan de traverso – un punto perso nell’universo”.

Quanto ci sarā di vero in questo proverbio?

Vaste terre, a sinistra del Piave, hanno il loro centro proprio nell’antica Opitergium, l’attuale Oderzo, che nell’antichitā conobbe il suo massimo splendore durante il primo secolo dopo Cristo.

E a Oderzo, sabato 9 maggio 2009, nelle sale da poco ristrutturate di Palazzo Moro, l’Associazione culturale “Linea d’arte” – con il patrocinio dell’ amministrazione comunale, ha  inaugurato la mostra degli allievi di Olimpia Biasi e Francesco Stefan, con opere di pittura e scultura.

Anita Arcangioli, Ivana Bortoletto,  Carlo Bressan,  Wilma Cao, Paola Faloppa, Maria  Teresa Marson, Giulietta Orlandi, Luisa Perini, Elena Pillitteri,  Anita Quagliato e Laura Rossi sono stati accolti dall’Assessore ai Servizi alla persona del Comune di Oderzo, Antonio Neri, palesemente soddisfatto del lavoro e della cultura che l’Associazione si impegna a produrre.

Il pubblico

La mostra č stata presentata da Fanny Quagliato, che ha messo in  evidenza, nel gruppo , la maggiore rappresentanza  femminile rispetto a quella maschile, compiaciuta del fatto che finalmente, anche le donne, sono libere di svolgere  attivitā  fino a poco tempo fa di esclusiva prerogativa degli uomini e di dedicare parte del loro tempo a interessi e passioni. Le donne infatti, fino a non molto tempo fa, dovevano occuparsi di cose “femminili”, di ricami, di cucito, di faccende prettamente domestiche.  

Frida, Artemisia Gentileschi,  Rosalba Carrera e pochissime altre donne vengono ricordate come pittrici.

 

Fanny Quagliato ci porta  a pensare  a quante mani femminili devono aver lavorato ad intrecciare i fili dell’arazzo di Bayeux, noto anche con il nome  di arazzo della regina Matilde. L’arazzo misura circa 70 metri e pare sia stato confezionato tra il 1070 e il 1080 a Canterbury, in Inghilterra, per decorare il palazzo vescovile di Bayeux, antica cittadina nel Calvados, nella Bassa Normandia.

A conclusione del suo intervento, la dott.ssa Quagliato si congratula con gli autori delle opere esposte e li sprona a proseguire , con metodo e studio, a far conoscere la valenza della cultura.

Immagini

La dott.ssa Quagliato e l'Assessore Antonio Neri

Veduta del pubblico

 

 

 

 

 

R.B. - in collaborazione con paesi.com