La città era deserta. I milanesi non
provarono pietà per noi come (invece) i detenuti di S.Vittore:
se ne restarono in silenzio dietro le loro finestre.
Ricordo che il camion percorse via
Carducci e io, che ero in fondo, all’incrocio con corso Magenta
scorsi la mia casa per un attimo…. Poi il camion attraversò la
città, fino ad imboccare il sottopassaggio di via Ferrante
Aporti e ci ritrovammo nei sotterranei della stazione, binario
21…..”
E’ Liliana Segre che racconta nel
libro-testimonianza “Sopravvis-suta ad Auschwitz” i terribili
momenti della deporta-zione.
Il 27 gennaio del 1945 i cancelli di Auschwitz
vengono aperti dalle truppe russe e i superstiti liberati.
E per la prima volta viene rivelato al mondo
l’orrore dell’Olo-causto, della Shoah.
Il rabbino capo di Roma – Riccardo Di Segni –
ha
chiesto
come sia possibile mantenere viva la memoria facendo in modo che
l’inondazione di immagini, messaggi e parole non si riduca a
pura banalizzazione. Ha affermato inoltre che quando le vittime
di una tragedia superano le centinaia, perdono l’aspetto umano e
diventano “numeri”. Per questo il caso di Anna Frank è
importante: l’enormità del male è visto attraverso la storia di
una singola persona, un’unica simbolica vittima.
Il Presidio del Libro di Adria, facendo
propria questa affer-mazione, in collaborazione con la scuola
primaria “Anna
Frank” di Adria 2, ha dedicato un incontro che
ha visto protagonisti i bambini e ha scelto di legare alla
storia di altre vittime simboliche il dovere di ricordare
la Shoah.
In occasione del “Giorno della Memoria”, hanno
proposto due iniziative. La prima, nel pomeriggio, ha visto
protagonisti gli alunni della scuola suddetta. Alla sera, in
sala Cordella, sono state lette alcune poesie tratte dal libro
“La notte tace: la Shoah nella poesia ebraica”,
curato da Sara Ferrari ed edito dalla casa editrice bel forte di
Livorno, con musiche curate da Marco La Cascia., mentre su uno
schermo scorrevano le immagini degli studenti che hanno
partecipato al Treno della Memoria nei campi di concentramento
di Auschwitz e Birkenau.
La serata, introdotta da Paolo
Spinello, presidente del Presidio del Libro, si è
conclusa con Marco Putinato e Omar Barbierato che hanno eseguito
brani di musica klezmer
Per non dimenticare.