
Antonia Arslan

Melania Mazzucco

Romana Petri

Musica ad Adria legge |
E, come recita l’antico detto popolare
“le cose belle finiscono
presto”, anche la festa - perché una festa è stata - “Alè - Adria
legge” è finita.
E’stata la festa
del libro, della lettura, della scrittura, fra bancarelle piene
di libri, incontri con autori vari, buskers, laboratori
teatrali, giochi per bambini, bancarelle dell’artigianato,
mostre, musica e la rievocazione storica de “La
Pensa”.
Tre giorni intensi, che hanno visto la città
di Adria animarsi, colorarsi, pulsare di vitalità.
Due e anche più eventi quotidiani hanno
caratterizzato la manifestazione.
Romolo Bugaro con “Bea Vita” e Sergio Rizzo
con “La cricca” ci hanno intrattenuto nella prima giornata,
dedicata a “Italia – Italie”.
Romana Petri, autrice di “Ti spiego” e
Alessandro Cattelan con “Zone rigide”, hanno dialogato sui
sentimenti nella giornata
che ha interessato “Dal cuore in giù”.
Manuela Marzola con “Filò”, Emanuele Trevi con
“Il libro della gioia perpetua” e Melania G. Mazzucco con
“L’avventura di Tintoretto” sono stati i protagonisti della
sezione “Avventura tra quadri e libri”.
Fra i protagonisti
degli incontri, Paolo Di
Paolo, direttore artistico della manifestazione.
Sempre numeroso e sempre attento il pubblico,
consapevole dell’importanza degli avvenimenti.
E’ stato un successo, conclusosi nella
mattinata di domenica, con la presentazione del ritratto di Ceco
Grotto, attribuito ad artisti della Bottega del Tintoretto, con
la partecipazione preziosa di Melania Mazzucco, che ha
ipnotizzato i presenti con la sua descrizione. Oltre alla
Mazzucco, sono intervenuti il prof. Livio Crepaldi e Paolo di
Paolo.
In sala Cordella una straordinaria mostra di
gioielli, di Giovanni Santi e, nel passaggio medioevale
recentemente ristrutturato, a mostra dei segnalibri che, come è
ormai consuetudine, verranno distribuiti l’anno prossimo ai
lettori delle biblioteche comunali e a coloro che acquisteranno
libri alla libreria “Apogeo”.
Indimenticabile l’incontro con Antonia Arslan
che il 18 giugno, al Museo Archeologico, ha fatto da “madrina”
al lancio del premio letterario adriese “Utopia di confine“.
La particolare atmosfera di questi giorni mi
ha fatto tornare alla mente una frase da “Memorie di Adriano” di
Marguerite Yourcenar:
“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai
pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che
da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”.
A mio modesto parere, bene ha fatto Paolo
Spinello, presidente del Presidio del Libro, a metterla in bella
vista, sulla vetrina principale della sua libreria.
Un plauso a tutta l’èquipe del Presidio del
libro di Adria e al suo animatore.
|

M. Chiara Paparella, Assessore al Turismo
e alla Programmazione del Territorio del Comune di Adria
%20e%20la%20scrittrice%20Manuela%20Marzola_small.jpg)
Monica Stefani (a sin) con la scrittrice Manuela Marzola

Paolo Spinello e, sul palco,Cesare
Lamantea e Sergio Rizzo

Il pubblico
|